Dal “post” al “PingBack” comunicare tramite la rete

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Nel 1989 ero un programmatore informatico alle prime armi con tanto di contratto a tempo determinato (si si c’erano anche allora!!!), per venire a conoscenza delle ultime novità tecnologiche ero costretto a comperare, in edicola, patinate riviste da nerds di elettronica ed informatica, unica alternativa al passa parola.
Ogniqualvolta un tecnico , come me, trovava un articolo interessante si andava alla fotocopiatrice si facevano un tot di copie, le si spillava e le lasciava sulla scrivania dei colleghi, qualche copia finiva nello zainetto invicta per condividerla con qualche ex-compagno di scuola o di università. L’ informazione aveva quindi un iter di diffusione molto lento, ben pochi dei colleghi avrebbero avuto occasione di approfondire l’argomento trattato nell’articolo o di discuterlo con analoghi professionisti del settore.
Evidenzio inoltre l’enorme spreco di carta che avveniva.
Di fatto l’innovazione in quegli anni era, sia dal punto di vista hardware sia software, in grandissima crescita, a dispetto del fatto che gli informatici non avessero, perdonatemi il gioco di parole, sufficienti mezzi informatici per seguire con la giusta attenzione l’evoluzione tecnologica.
L’informatica correva a 100 all’ora ma l’informazione era “incartata”, non in grado di circolare alla stessa velocità.
Oggi tutto è cambiato, non solo informatici, esperti di settore, ma chiunque può indicare immediatamente la preferenza per un articolo ad accesso gratuito, può in modo altrettanto immediato diffondere questo in rete verso collaboratori, amici, esperti di settore. Poco cambia se l’articolo è a pagamento, in questo caso si può diffondere un parere positivo, fornire una breve sintesi, suggerirne l’acquisto.
L’azione di diffusione di cui parliamone è detta “post” si tratta appunto della pubblicazione di un commento e di uno o più ipertesti, ovvero indirizzi che catapultano il lettore/amico/collega direttamente sull’informazione originale.
L’informazione può essere veicolata verso centinaia di persone in un attimo, queste a loro volta possono accedere facilmente a quanto  segnalato ed eventualmente commentare, contestare oppure “postare” verso altri.
Il “post” è gratuito, immediato ed è soprattutto un “allarme attivo” ovvero raggiunge i destinatari senza che questi debbano contattare direttamente il mittente, come uno squillo telefonico o come un messaggio lasciato in segreteria (a seconda delle modalità del post).
Il “post” è il pronipote della citazione, strumento bibliografico per eccellenza, con la grande unica differenza che non è indispensabile utilizzare tutta la sintassi utile a descrivere  l’informazione, subito raggiungibile tramite un click. Ma il “post” è anche il naturale erede della “chiacchiera da bar“, la sua semplicità permette di riportare commenti di qualsiasi tipo e di raggiungere immediatamente l’oggetto della conversazione.
Attenzione come ogni nuovo strumento, il “post” non ha nessuna intenzione di scalzare il ruolo accademico della citazione ne di costringere i bar di dotarsi di connessioni wireless, si tratta di una nuova e diversa forma di comunicazione, tutto qui.
C’è un altro termine tecnico che può darci l’idea di come il flusso di comunicazione sia oggi molto più articolato, è “referer“, termine viziato grammaticalmente dall’assenza di una “r”, licenza poetica permessa dalla rete, che indica l’indirizzo di provenienza, la fonte, dell’avviso/post ricevuto (http://it.wikipedia.org/wiki/Referer).
È in voga nel web indicare come “referer” anche il sito o la persona che svolge il ruolo di amplificatore, di “agente familiare“.
Quindi non solo l’informazione circola in modo molto veloce e capillare ma può essere percorsa retroattivamente.
Chi come il sottoscritto gestisce un BLOG conosce molto bene anche il termine “PingBack“, una sorta di avviso per avvenuta citazione. Quando un mio articolo viene citato, viene “postato” in rete da un altro sito web, mi viene immediatamente recapitata una segnalazione relativa alla pagina che ha deciso di citarmi (http://it.wikipedia.org/wiki/Pingback). In questo modo l’autore può avere un quadro completo, quantitativo e qualitativo, relativamente a quanto di lui circola in rete.
Consiglio la breve visione di questo intervento “Pingback e forme di conversazione nella blogsfera”: http://www.slideshare.net/federico.venturini/commentare-pingback-e-forme-della-conversazione-nella-blogosfera
L’azione di diffusione in rete di contenuti può avvenire anche in maniera completamente automatica, senza oneri di redazione, l’attivazione in un portale o in un Blog di un Feed RSS permette agli utenti interessati di ricevere sul proprio browser o nel proprio aggregatore di feed, tutte le ultime novità: un feed per ogni nuovo articolo in un blog o in un quotidiano on-line, per ogni nuova ricetta pubblicata nel mio sito preferito, per ogni annuncio della tipologia di mio interesse pubblicato in rete, …
Particolarmente interessante anche il ruolo dell’icona che rappresenta il servizio di feed, facilmente riconoscibile in rete, permette all’utente di intuire immediatamente la possibilità di abbonarsi agli aggiornamenti provenienti dal Sito/Portale/Blog che sta leggendo. Il Feed Rss è inoltre un esempio di come l’applicazione di regole standard, ordinate e coerenti dal punto di vista informatico, decisive per veicolare l’informazione (utilizzo del protocollo XML  http://it.wikipedia.org/wiki/XML), ha facilitato la diffusione del servizio.
Non dimentichiamoci poi di Twitter, il social network per eccellenza, combinazione di rapidità, concretezza, diffusione, tramite cui è semplice attuare sia azioni di post di tipo manuale sia di tipo automatico. Quando questo articolo sarà pubblicato verrà inviato automaticamente un tweet ai miei, per ora pochi ma buoni, proseliti su Twitter, sul loro smartphone mobile, tablet, personal computer.
In un paio di decenni, anche meno, sono stati superati i vincoli di spazio e di tempo legati alla diffusione dell’informazione, niente più fotocopie consegnate a mano a pochi intimi, sono emerse nuove trame interattive molto più articolate, bidirezionali, automatiche, veloci, immediate.
L’autore può monitorare l’uso che viene fatto in rete dell’informazione, può ricambiare la citazione ricevuta, può rispondere a commenti e a richieste di approfondimento. L’utente può diffondere, quando vuole, verso chi vuole, un riferimento, arricchendolo con citazioni ed indicazioni personali.
L’accellerazione che questi strumenti, applicati alla rete, stanno determinando rende il ricordo di me ragazzo, intento a fare qualche fotocopia ancora più sbiadito e lontano…
Mondoduepuntozero
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