There’s no place like smartphone

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Parliamo di smartphone, innovazione, società ed ovviamente Internet.
Per farlo utilizziamo il recente studio pubblicato da Deloitte denominato “Mobile consumer survey 2016 UK“.  Ricerca disponibile in rete, che vi consigliamo, caratterizzata da statistiche con infografica gradevole e facile da interpretare.

Il sottotitolo, altisonante, ha catturato la nostra attenzione e incoraggiato la redazione di questo articolo.  “There’s no place like phone” rappresenta un modo divertente di parafrasare l’antico detto “There’s no place like home”.
Dietro a questo gioco di parole c’è molto di più, perché lo smartphone è diventato, in pochissimi anni, in Gran Bretagna (UK) come in Italia, un riferimento nelle vite di molti di noi. Oggetto indispensabile, personale, sempre a portata di mano. Corretto quindi paragonarlo alla nostra casa, luogo altrettanto personale, intimo, dove ci troviamo completamente a nostro agio.

A nove anni dalla prima diffusione di questa nuova generazione di dispositivi mobili Deloitte, tramite questo studio, traccia un interessantissimo bilancio.
Bilancio da cui emerge il grande impatto sociale, personale, lavorativo determinato dai dispositivi “smart”.
Analizziamo i punti portanti, i principi che sintetizzano la ricerca.
I “Key findings“:

Almost half of 18-24 year olds check their phone in the middle of the night

I giovani Millennials, ed ancor di più i giovanissimi generazione Y sono sempre connessi. Anche di notte!
Il grafico (figura 4) afferma che il 50% dei Millenials (18-24) accede al proprio smartphone almeno una volta durante la notte. Il dato per le altre fasce d’età è altrettanto sorprendente:

  • un trentenne su due accede ad Internet durante la notte (25-34 48%)
  • un quarantenne su tre (35-44 37%)
  • un cinquantenne su quattro (45-54 27%)
  • un sessantenne su cinque (55-64 20%)

fanno altrettanto.
Non sono esclusi da questo percorso gli over 65, con il 14% dei contattati.

Deloitte survey mobile consumer 2016

Evidente anche a colpo d’occhio, il trend inverso tra età e dipendenza (notturna) dalla rete, trend comunque significativo anche per le fasce d’età più alte.
Siamo sempre connessi. E lo saremo sempre di più visti gli indici per fasce d’età.
Internet è tutta in questi numeri. In queste tendenze compulsive, giornaliere e notturne.

Inutile elencare i benefici che un sonno continuo, regolare, porta alla nostra salute e più in generale alla nostra vita. Stiamo sviluppando una sindrome da “FOMOFear of Missing OUT di massa? Probabilmente sì.
Lo dimostra il dettaglio: 11% degli utenti si sveglia in piena notte per verificare gli instant messages (WhatsApp), 9% legge sui Social Media, 8% legge le email personali, 6% risponde agli instant messages, …

Troviamo limitativo dire che queste persone sentono la necessità di “andare in rete spesso”, piuttosto percepiscono il mondo virtuale al pari di quello reale. Sono presenti in entrambi i luoghi. Anche nel mezzo della notte.  È un continuum spazio temporale tra “mondo reale” e la “rete”.

27% of smartphones include a fingerprint reader, of which 76% are used

 Lo smartphone è sempre più uno strumento personale, il legame tra strumento e persona è dimostrato dalla presenza di funzionalità interattive, che tutelano e riservano l’accesso.
Come il riconoscimento dell’impronta digitale. Servizio immediato improntato a garantire maggiore sicurezza e rapidità d’uso.
Nuove funzionalità che sono vicine ai nostri sensi, al tatto, più veloci, più “smart” e meno semplicemente “phone”.  Si affermeranno sempre di più, in futuro. Non vi è dubbio.

Connected home devices still haven’t taken off, with just 2% of adults owning smart lights and smart appliances

L’utilizzo di Internet nei dispositivi elettronici di casa non si è diffuso come si pensava.
Elettrodomestici a controllo remoto, videocamere gestite tramite APP, domotica, dispositivi wireless e Bluetooth riscontrano l’interesse di una piccola percentuale di cyberutenti.
Il motivo è estremamente semplice, il valore aggiunto in termini di controllo remoto e automazione è, ad oggi, molto ridotto. Se non c’è un palese vantaggio la tecnologia che sostiene l’innovazione fa molta fatica ad affermarsi.

As of mid-2016, almost half of UK adults had access to at least one type of connected entertainment product

Tendenza completamente inversa rispetto al caso precedente. Nel 2016 è aumentato il numero dei dispositivi e le quantità di accesso ai servizi d’intrattenimento tramite smart tv, giochi, videostreaming.
Il cyberutente è anche cybertelespettatore o cybergiocatore. Sceglie on demand e in streaming cosa fruire.
Consapevole, scarica, acquista, visualizza online.

4G adoption has more than doubled in the last year, from 25% to 54%

La rete è sempre più veloce, ciò ne alimenta l’uso, stimola l’interazione e la socializzazione a distanza.
Aumenta la condivisione e la fruizione di materiale multimediale, immagini e video.

31% of smartphone users make no traditional voice calls in a given week. This contrasts with a quarter in 2015, and just 4% in 2012

Instant messenger, chat, social network hanno modificato il modo di comunicare.  Lo hanno fatto molto in fretta.
Il diagramma a torta “A day in the life of a smartphone” presente a pagina 36 spiega come lo smartphone ci accompagna in ogni momento della nostra giornata.

smartphone internet usage

D’altronde lo smartphone è molto più di un telefono, è un computer che fornisce nuove modalità di comunicazione e d’informazione.
Il consumatore, l’utente in rete, ne è sempre più conscio.
Le nuove modalità di comunicazione, anche visive, entrano in competizione con l’offerta degli operatori tradizionali.   Permettono di risparmiare, di comunicare in modo più esaustivo, visuale, più veloce e a distanza.

The majority of survey participants have downloaded 20 or fewer apps.

Le APP hanno cambiato il nostro modo di percepire la tecnologia, hanno semplificato, avvicinato l’informatica all’utente comune.
Ma ciò non vuol dire che ogni APP è automaticamente un prodotto di successo.
Né tantomeno che dobbiamo installare centinaia di applicazioni software sul nostro dispositivo.
L’utente sta imparando a selezionare APP effettivamente utili, indispensabili a fini personali, quotidiane.
L’utente sta imparando a gestire il proprio smartphone.

By mid-2016, almost two-thirds of UK adults had access to a tablet, but penetration growth had slowed down.

I tablet hanno raggiunto l’apice della loro popolarità.   Strumenti nati appena qualche anno fa sono già in via di estinzione.
La nuova generazione di personal computer laptop in grado di essere sia computer sia tablet, ultra-leggeri, le sta soppiantando.
Inoltre gli schermi degli smartphone sono sempre più grandi, leggibili. Uno smartphone di 5 o 6 pollici rappresenta una buona alternativa ad un tablet.
I tablet hanno avuto un ruolo fondamentale, primi strumenti “touch” hanno avvicinato la rete al cittadino.  Hanno innescato un processo di lettura digitale globale.
Ma la tecnologia corre molto veloce, inesorabile. Strumenti ieri innovativi lasciano il passo a nuovi strumenti oggi ancor più innovativi.

Come concludere la nostra analisi?
Innanzitutto ringraziando Deloitte per l’ottima ricerca da cui abbiamo preso spunto.
Poi con le nostre “solite” conclusioni. E’ evidente, dati alla mano, come il binomio persona-smartphone sta cambiando il nostro tessuto sociale, piccoli e grandi aspetti della nostra vita.
Un fenomeno complesso, caratterizzato da diverse tendenze e modalità d’uso.
Un fenomeno, ne siamo certi, in forte crescita ancora per molti anni.
In un Mondo sempre più 2.0.

Mondoduepuntozero

Il PDF “Mobile consumer survey 2016 UK” di Deloitte è disponibile al seguente indirizzo:
http://www.deloitte.co.uk/mobileuk/assets/pdf/Deloitte-Mobile-Consumer-2016-There-is-no-place-like-phone.pdf

Nel ringraziare  “Deloitte” per i dati oggetto di riflessione in quest’articolo e “Pixabay” per le immagini ad uso gratuito che spesso utilizziamo in questo BLOG, ricordiamo che Mondoduepuntozero è solo un gioco, una passeggiata da fare assieme in rete, non ha nessun fine commerciale.

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