Substitute phone: l’utilissimo smartphone che non fa nulla

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Internet è un universo ampio e complesso, difficile da descrivere in modo semplice, in poche righe.
Per spiegare meglio la rete riteniamo utile, in quest’articolo, utilizzare un paradosso.

Il signor Klemens Schillinger ha avuto un’idea geniale.
Ha inventato lo smartphone che non fa nulla.

Il “Substitute phone” ha le stesse dimensioni e stessa forma di uno smartphone. Ma non ha display, non eroga servizi. È una scatola vuota.
È uno strumento sostituivo, utile per coloro che hanno una dipendenza da Internet.
Il cyberutente che non riesce a far meno dello smartphone può gestire l’irrefrenabile tentazione di andare in rete tramite un surrogato. Tenendo in mano un “Substitute phone”.
Si tratta di un oggetto familiare, analogo all’originale. Arricchito anche da elementi tattili, delle sfere, che permettono di replicare alcuni movimenti che si effettuano sullo schermo.

substitute phone

Non sappiamo se il “Substitute phone” sarà in futuro in vendita, o se resterà una provocazione. Di certo si tratta di un’intuizione straordinaria, ben più di un esercizio di design. È l’antitesi che dimostra la tesi.

Un paradosso, un ossimoro, che mette in evidenza quanto Internet sta cambiando le nostre vite, le nostre abitudini quotidiane.

Lo smartphone, strumento che ci permette di comunicare pressoché con chiunque, cercare qualsiasi contenuto in rete, viene sostituito da uno strumento simile in tutto, tranne che per un unico dettaglio. Invece di permetterci di fare tutto (o quasi) non ci permette di  fare nulla.
Un nulla che apre ad un altro paradosso. Questo inutile strumento ci restituisce il nostro spazio e il nostro tempo nel mondo reale. Un nulla che ci permette nuovamente di fare tutto.

È l’apoteosi della contraddizione.
È l’opposto che si afferma per contrastare una fortissima dipendenza.
È nomofobia.
È “FOMO” fear of missing out. 

Un fenomeno che coinvolge milioni di persone.
Internet, spazio libero a disposizione di tutti, offre innumerevoli opportunità. Allo stesso tempo ci distoglie dal mondo reale, di cui è l’antagonista, l’alternativa.

C’è un ulteriore paradosso da evidenziare. Non riuscire a disconnettersi dalla rete rende il mondo virtuale imprescindibile, al pari del mondo reale. Siamo obbligatoriamente presenti in due universi adiacenti e paralleli.
La velocità e l’istantaneità che caratterizza Internet ci porta, sempre più frequentemente, ad essere presenti in rete. Sempre aggiornati.
Qual è il post o il tweet o il trend o il selfie più recente?

Ci aspetta un futuro in cui saremo sempre connessi in rete? Probabile.

Il nostro consiglio? Utilizzate Internet senza pregiudizi ma, spesso, molto spesso, spegnete il vostro smartphone e osservate con attenzione quanto vi circonda.
E se non ci riuscite procuratevi un utilissimo “Substitute phone”.

Mondoduepuntozero.

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