Internet e la saggezza delle folle

C’è un profondo legame tra la sociologia del ventesimo secolo e Ia rete, Internet, universo virtuale, esplicita espressione dei nostri tempi.
È il caso, ad esempio, di Stanley Milgram e della sua visionaria teoria del “mondo piccolo” divenuta poi “la teoria dei sei gradi di separazione” a cui, tempo fa, abbiamo dedicato un articolo.
Milgram aveva verificato empiricamente come un soggetto potesse raggiungere con un pacco postale un perfetto sconosciuto con un numero di passaggi compreso tra cinque e sette.

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Educare all’uso dello smartphone

In soli sei anni, dal 2011 ad oggi, l’utilizzo degli smartphone, e quindi l’accesso in movimento a servizi e contenuti in rete, è passato da pochi punti percentuali, spesso al di sotto del 1%,  ad oltre il 50% delle connessioni.
Questo assioma, evidente nelle percentuali indicate, descritto nel nostro articolo “Smartphone piu’ utilizzati dei personal computer” ci ha suggerito un originale sperimentazione.

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Smartphone piu’ utilizzati dei personal computer

La recentissima notizia Ansa “Traffico Internet ‘mobile’ supera quello da Pc, prima volta” ci fornisce spunto per quest’articolo.
La notizia di per sé non ci sorprende, né noi né i nostri attenti lettori. In pochi anni i nostri telefoni sono diventati piccoli computer, collegati in rete tra di loro, e noi degli abili e compulsivi utilizzatori.
Il Sito internet live stats indica in oltre sette milioni gli smartphone venduti giornalmente. 

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Hopping: leggere saltellando

Questo articolo prende spunto dal termine “hopping”, o meglio dall’uso che ne fa Thomas Newkirk in relazione all’azione di leggere e agli effetti determinati su di essa dal web.  Termine per altro già citato in un nostro articolo appositamente dedicato allo “Slow Reading“.
In breve sintesi Newkirk afferma che l’eccesso di informazioni, presente in rete, sta trasformando il nostro modo di leggere.

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Internet Banking: Il rapporto virtuale con il nostro denaro

In questi anni la rete, Internet, si è intrufolata nelle nostre vite, lo ha fatto velocemente, nel pubblico e nel privato. Internet ha modificato tempi e modi di comunicare, di socializzare, informare, leggere, studiare, viaggiare,  ascoltare musica, raccontare noi stessi.
Nuove dinamiche sociali che hanno determinato, velocemente, importanti cambiamenti. Sono improvvisamente sparite tutte le videoteche mentre edicole, agenzie viaggi, rivendite musicali, piccole librerie sono in, rapida e inevitabile, via di estinzione.

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Mondo multimediale

Partiamo dai numeri. Nel febbraio 2014 gli utenti di WhatsApp scambiavano in un mese all’incirca 600 milioni di immagini. Lo stesso mese, due anni dopo, le immagini scambiate sono diventate 1.600 milioni, precisamente un miliardo al mese in più. Nello stesso arco temporale, due anni, i video messaggi sono passati da 100 milioni a 250 milioni (fonte Statista).

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L’ “Internet pensiero”

Siamo a casa di amici, una serata come tante, il padrone di casa esce dalla stanza giusto un attimo e torna con una scacchiera con tanto di  pedine della dama ben posizionate, bianche e nere nel giusto ordine. Al nostro amico squilla il telefono. Torna rapidamente indietro per rispondere.

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Internet e la pubblicita’

Internet e la pubblicità, francamente, non si sono mai amati. In quest’articolo cercheremo di ricostruire, passo dopo passo, i perché di questa mancata storia d’amore.
Premessa: Televisione e radio hanno, rispetto ad internet, enormi vantaggi nel presentare la propria offerta pubblicitaria.

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Le auto che si guidano da sole: Driverless cars

Se l’obiettivo di questo blog, il principale, è analizzare l’impatto sociale che internet e le nuove tecnologie hanno nella nostra vita, non possiamo assolutamente esimerci dall’approfondire l’evoluzione delle automobili a guida autonoma, le cosiddette “driverless cars“, le auto che si guidano da sole (autonomous car, self-driving car, robotic car, …).

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Il Doodle di Google

Il Doodle di Google è uno dei simboli di internet, visualizzato ogni giorno in rete da centinaia di milioni di persone,  è una vera e propria icona del nostro tempo, l’emblema di un modo diverso di comunicare, di fare informazione, di mettere in evidenza, di ricordare.
Ma perché il Doodle di Google ci piace così tanto?
Innanzitutto è semplice, si tratta di un’immagine, dalle dimensioni ben definite, mai eccessive, inserita sempre nello stesso contesto, stesso punto, stessa pagina bianca. Semplice e allo stesso tempo efficace.

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