Over 60 & Social dating

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All’inizio del nostro viaggio, nel nostro primissimo articolo, evidenziavamo in modo semplice e diretto come, con l’avvento della rete, il mondo si sta “sdoppiando”, tra reale e virtuale, e di come l’avvento di internet possa essere paragonato, per conseguenze,  alla scoperta del fuoco.
Molti mesi dopo, confermiamo questa nostra “estrema” convinzione, internet sta cambiando il nostro modo di comunicare, di  relazionarci, di interagire.
Due gli elementi, evidenziati in questo articolo, che rafforzano ulteriormente questa nostra convinzione.
L’aumento di spazi virtuali “social” dedicati ad incontri per “cuori solitari“, fenomeno detto di “social dating” e il costante, sorprendente, incremento della presenza di cyberutenti “over 60” , in particolare donne, all’interno di questi stessi spazi social.
Le statistiche ci confermano che internet non è un universo ad uso esclusivo dei giovani “nativi digitali”, anzi.  Il grafico, e i dati,  forniti dal PewResearchCenter, non aggiornatissimi a dire il vero, gennaio 2014, evidenziano il crescente trend nell’utilizzo dei social da parte degli utenti “over”. La fascia 50-64 supera il 65% di presenza in internet, la fascia over 65 raggiunge il 50%, numeri inimmaginabili solo qualche anno fa, numeri sicuramente in ulteriore crescita nel successivo biennio 2014-2015. social_media_use_by_age
I dati forniti da AudiWeb, più recenti, del giugno2014, sono ancora più puntuali ed interessanti, la fascia “55-74” utilizza mediamente internet oltre 30 ore al mese, quindi oltre un’ora al giorno (oltre un’ora e mezza nel giorno medio). Determinante, per il raggiungimento di queste quote d’uso, la fruizione tramite dispositivo mobile.

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A sostegno di questi dati molti fattori, non solo tecnologici:

  • Il fatto che internet è in voga da circa un decennio, che i principali strumenti social sono diventati familiari a molti, di conseguenza sempre più  utenti hanno aperto la loro emotività in rete, anche verso sconosciuti,  o meglio verso “conoscenti, amici e fidanzati virtuali“.
  • La diffusione di smartphone e tablet, facili da utilizzare, disponibili in un attimo e in ogni attimo della giornata. Strumenti utilizzati per fotografare o riprendere e poi, immediatamente, condividere in rete.
  • Le APP, applicazioni che forniscono funzionalità “puntuali”.
  • L’utilizzo quotidiano, frequentissimo, virale, di instant messenger come WhatsApp e Facebook Messenger.
  • La nascita di numerosi gruppi social sempre connessi, orientati a comunicare, raccontare, esporre se stessi senza inibizioni.
  • La presenza di Siti, Portali, APP dedicate agli incontri on line. Facili ed intuitivi da utilizzare, simili di fatto per modalità d’interazione agli stessi strumenti social prima citati.
  • La grande quantità di persone che si affidano a tali spazi social, combinata con la possibilità di indicare interessi personali, le proprie abitudini e aspettative. In questo modo gli algoritmi (procedure informatiche)  hanno la possibilità di incrociare molti fattori con un campione particolarmente significativo di persone, ed indicare la possibile persona “giusta” anche nel raggio di pochi chilometri. Sappiamo che algoritmi informatici ed  amore spesso non vanno d’accordo ma in una società divenuta oramai “social” e “global”  probabilmente qualcosa è cambiato, c’è una maggiore disponibilità a mettersi in gioco, anche a fronte di uno spazio virtuale, persino accettare un consiglio “in amore” da un software…persino.

Evidenziamo, a favore di questo crescente fenomeno, come, spesso, per accedere ad un servizio di dating è necessario compilare un lungo questionario, non solo per fornire informazioni finalizzate al calcolo della possibile affinità ma anche al fine di disincentivare malintenzionati e bugiardi.
Riteniamo altrettanto opportuno evidenziare, quando si parla di internet e di social dating, i rischi che si possono affrontare in rete. Internet favorisce l’anonimato e la costruzione di “false identità”, è necessario approfondire con il giusto entusiasmo ma, anche, con la giusta diffidenza, le nuove amicizie trovate in rete. Internet viene in auto dei suoi stessi utenti,  permette di sapere qualcosa di più sulla persona che si sta frequentando, ad esempio verificando i post e le foto presenti nella pagina personale di Facebook, oppure cercando tramite “Google Immagini” se la persona che stiamo frequentando è presente altrove in rete, non solo sui “social” più comuni.
Spesso questi siti o portali che forniscono servizi di “social dating” sono a pagamento, consigliamo di usare una carta di credito prepagata in modo sia da tenere sotto controllo le modalità di pagamento sia gestire al meglio la chiusura del servizio in caso di cancellazione dell’utenza, cosa che, leggendo nei forum, non sempre avviene in tempo brevi e a costo zero.
L’obiettivo di quest’articolo non è decantare le lodi dei servizi di “social dating” piuttosto evidenziare il “grande numero” di utilizzatori, di tutte le età, sottolineare come la diffidenza verso internet è in evidente diminuzione. Nel 2015, all’incirca dieci anni dopo la diffusione del primo social network, incominciamo a percepire la rete non solo come strumento ludico, di svago ma anche come una dimensione emotiva, sociale e relazionale. Ci chiediamo cosa succederà fra dieci anni.
Uno dei principali portali di social dating (il cui nome non è volutamente indicato in quest’articolo per non pubblicizzare un servizio a pagamento) rileva nell’anno 2015 ben 26.000 nuove iscrizioni di donne italiane con più di 60 anni d’età.
C’è un intera generazione di “diversamente giovani“, molti dei quali solo recentemente usciti dal mondo del lavoro, che sa utilizzare gli strumenti offerti dalla rete, che partecipa in modo attivo a questo processo di socializzazione virtuale, che si “racconta” e si “cerca” tramite la rete.
Un  ruolo che la rete svolge negli ambiti un cui la società reale si dimostra carente: la difficoltà di incontrare nuove persone nel mondo reale, di socializzare, di uscire in orari serali,  in termini di sicurezza, logistici,  di traffico, economici,  … il social dating è una nuova modalità, uno strumento a disposizione dei “single in età avanzata” (e non solo) per arginare la propria solitudine.

Un “web principe azzurro”? Una chiavetta USB al posto della scarpetta di cristallo? ma si, perché non provare…

Le statistiche fornite da statista, fonte a cui spesso facciamo riferimento, evidenziano come la percentuale di persone negli USA che non sono mai andate su un sito di incontri on-line è quasi la stessa, sia per gli adolescenti digitali, sia per i “quasi giovani”. Si passa dal 57% al 63%. C’ è quindi un numero significativo di cyberutenti interessati ad incontrarsi in rete, numero che prescinde dalla fascia d’età di appartenenza.
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Abbiamo raccontato i nuovi spazi social paragonandoli ad agorà, piazze, osterie, bar, ora, dopo l’analisi dei trend social sugli “over 60”, apprendiamo che anche i circoli , i centri ricreativi e le balere rivivono in rete, apprendiamo che internet sta  catturando l’attenzione di nuove fasce di utenti, meno giovani, più consapevoli.
Ciò dimostra l’ampiezza del cambiamento e quanto non solo le nostre piccole attività ordinarie e quotidiane ma anche i nostri legami intimi, personali, si sviluppano oggi sia nel mondo reale sia nel nuovo mondo 2.0.

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