Nutella, Ferrari, Brad Pitt e Angelina Jolie

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fettaRaggiungere la popolarità in Internet, come nel mondo reale, non è affatto facile.
Non è sufficiente fornire servizi utili, raccontare in modo originale, aggiungere bellissime fotografie, è necessario innanzitutto essere ben evidenti nella rete, esporsi.
Come nei “reali” rapporti interpersonali è estremamente difficile per un blogger , un responsabile di un sito o di un portale uscire dalla “ristretta cerchia di conoscenze” che per affetto, cortesia o interessi comuni, ci seguono.
Forse Internet non è l’eldorado, non è la terra delle grandi opportunità, o forse si…
Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno possiamo evidenziare come internet, al contrario della televisione, ha esteso i suoi meccanismi pubblicitari, di diffusione, di marketing, anche verso l’ “uomo qualunque”.
Le principali strategie di diffusione presenti in Internet sono veramente a disposizione di tutti, o quasi.
Il primo dei comandamenti da applicare è essere ben visibili da parte dei motori di ricerca. Ogni pagina o articolo pubblicata deve essere presa in carico, analizzata da Google (e dagli altri motori). Google è molto attento a ciò che succede in un sito, portale o blog, osserva con attenzione se i contenuti sono aggiornati costantemente, se la proposta di pagine a seguito di una ricerca determina interesse crescente da parte degli utenti (quindi la selezione del link nella lista risultati), se le pagine web sono richiamate o citate da altri , postate, twittate, linkate, ecc…
Il posizionamento del vostro sito, blog, portale dipenderà quindi solo in parte dall’offerta effettiva di contenuti e servizi, altrettanto decisiva sarà la capacità di evidenziare tali contenuti e di essere all’attenzione del grande pubblico.
In un certo senso si afferma una contraddizione spesso presente anche nel mondo reale, più si è popolari più si acquisisce popolarità. Talvolta più si è popolari e più ci si può permettere di non essere originali, come ad esempio succede nella vita reale a molti musicisti che, raggiunto l’apice ed esaurita la vena artistica, replicano i motivi di maggiore successo applicando solo piccole variazioni ai nuovi brani che finiscono poi per somigliarsi tutti.
Raggiungere il “punto di rottura” in termini di utenza e di post vuol dire raggiungere una comunità di utenti, di fedeli, di fan, disponibili a seguire e veicolare. Vuol dire acquisire visibilità in modo stabile.
Quali altri strategie sono da applicare, oltre alla messa in evidenza del proprio patrimonio verso Google e verso gli altri motori di ricerca?
La prima strategia, il primo consiglio, è quello di essere ben presenti nei social network, è importante comunicare, postare, twittare. Più amici saranno partecipi della vostra opera, più aumenterà la possibilità che loro stessi decidano di diffondere in rete quanto ritenuto di loro gradimento, e così gli amici dei vostri amici.
La seconda strategia consiste nell’arricchire il vostro sito, portale, blog con immagini significative esplicative e  gradevoli e con link che puntano ad altri siti attinenti ed innovativi.
Tutte le vostre Url (indirizzi) di pagina devono essere permanenti, facilmente intuibili, basate sul vostro brand (nella prima parte dell’indirizzo – il dominio) e su termini attinenti a quanto proposto (nella parte terminale dell’indirizzo). Un esempio? http://www.mondoduepuntozero.it/icone-simboli/
Altrettanto importante, forse l’ho già detto, aggiornare costantemente i contenuti, questo perché utenti e motori di ricerca che entrano in una pagina obsoleta, fatiscente o non funzionante, difficilmente ritornano.
Ma soprattutto è necessario utilizzare i termini opportuni, termini (parole) che catturano l’attenzione del grande pubblico della rete. Si tratta di un esercizio in parte enigmistico in parte acrobatico, che deve allo stesso tempo sia indicare contenuti, servizi, prodotti in modo semplice sia utilizzare parole di grande interesse,  sia connotare, caratterizzare quanto si sta proponendo possibilmente utilizzando brand conosciuti.
L’azione di identificazione dei giusti termini, chiamata “targettizzazione SEO” , attinge antropologicamente da varie scienze, dalla biblioteconomia che identifica da sempre termini di soggetto, keywords per ogni libro catalogato, dal marketing nella sua veste “web” attento ad analizzare,  promuovere e diffondere, dalla statistica per il pratico conteggio del consenso raggiunto in termini di accessi, click e download, ed in ultimo dall’informatica tramite l’applicazione di tecniche SEO di Search Engine Optimization ovvero di  messa in evidenza verso motori di ricerca e non solo.
Non dovete inoltre mai dimenticare che quanto viene proposto deve essere descritto in modo semplice, immediato, non prolisso, diretto, e se possibile affiancato da video.
Il rischio, se non si combina per bene questa miscela di consigli e strategie, è di finire nell’oblio, di essere alla settemilionesima pagina della lista risultati di Google, di vivere nel più totale anonimato. Naufraghi senza neanche un “pallone marca Spalding” con cui parlare.
Il modo più pratico da parte mia per dimostrare come questa miscellanea di pulsioni possa determinare la visibilità di un articolo è di titolare quanto sto scrivendo utilizzando alcuni dei brand più ricercati in rete a cui gli internauti sono eternamente affezionati.
Se questo articolo parlasse veramente del rapporto tra Angelina Jolie e Brad Pitt, svelasse la loro passione per la Nutella Ferrero, mangiata magari alla guida di una Ferrari Testarossa guidata in modo spericolato, con video inedito che mostra i protagonisti in azione, allora il mio blog potrebbe realmente raggiungere un tasso di popolarità stratosferico.
I 4 target di riferimento globale (Nutella, Ferrari, Brad Pitt, Angelina Jolie) rafforzati da un filmato originale ed inedito sarebbero  rilevati dai motori di ricerca, selezionati e diffusi tramite social network nella rete, inviati tramite email, in poche ore sarei al “top” della rete. D’altronde tutto si può dire di internet ma non che non sia veloce nel veicolare le informazioni.
Se l’esempio da me portato combina elementi impossibili da pubblicare in modo inedito in rete, allora possiamo concludere che non è affatto facile essere popolari in rete e che, pur essendo internet un universo estremamente partecipativo/collaborativo, e quindi più democratico di quello reale, e soprattutto di quello televisivo, le dinamiche legate alla popolarità si basano spesso sui grandi numeri e molto meno spesso sui contenuti effettivi.
Per questo noi blogger, tranne qualche raro caso, stiamo aspettando Godot, però, e questa è la grande novità, stiamo aspettando la sua versione virtuale, il suo Avatar.
Mondoduepuntozero
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