Nodi della Rete

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Per secoli artigiani tessitori hanno realizzato manualmente reti da pesca, incrociato abilmente il loro filo, creato trame complesse in grado di imbrigliare pesci di ogni genere.  In modo analogo la rete virtuale, Internet, è composta da nodi, unità in trama tra di loro.

Internet è una rete con tre miliardi di nodi, in forte relazione tra di loro.

Nodi che generano un enorme flusso comunicativo. Flusso che determina importanti conseguenze nel mondo reale. Flusso definito “virale” proprio per la sua modalità, immediata e contagiosa, di raggiungere ogni luogo, ogni dispositivo, ogni persona.

Tre Miliardi di persone, i nodi, interagiscono in rete.

nodi della rete Internet

Mai come oggi queste persone hanno abitudini e stile di vita comune.  Utilizzano analoghi strumenti nello stesso modo: stessi social network, stesse chat, stesse App, stesso Google. Non importa in che continente sei, che lingua parli, qual è la tua estrazione sociale, se usi lettere dell’alfabeto o logogrammi. La rete accumuna tutti e non fornisce privilegi.
Il cyberutente, abitante del pianeta terra del ventunesimo secolo, è ligio, conforme alla rete: comunica, si pubblica, legge, ascolta, osserva, si emoziona pressoché nello stesso modo.

I webtrend rappresentano la modalità di diffusione più veloce e coinvolgente.

Una tendenza quando si afferma in rete raggiunge milioni di nodi, i quali a loro volta la diffondono verso altri.  Siamo tutti partecipi delle stesse novità. Condividiamo interessi, seguiamo quotidianamente artisti, sportivi, scienziati, personaggi qualunque, eccentrici o trasgressivi.

Una società globale composta da individui, singoli individui, divenuti “nodi della rete”.

Una società aperta, interattiva, dinamica ma allo stesso tempo cinica, bugiarda, omogenea. Una tendenza, un argomento, una diceria, un video divertente, rimbalzano in rete alla velocità del pensiero, raggiungono i singoli nodi che svolgono il doppio ruolo di fruitori e amplificatori sociali.

In rete siamo tutti molto vicini, figli dello stesso tempo e dello stesso stile di vita.

I nostri uguali dispositivi elettronici condizionano i nostri modelli sociali. Molti di noi sono diventati recentemente “mobile only”. Ovvero utilizzano lo smartphone come unico canale di accesso alla rete. Cercano qualsiasi cosa, chattano ovunque e con chiunque. In ogni momento della loro giornata, interrompendo anche il sonno notturno.

La globalizzazione, fenomeno già presente nel mondo “reale”, ha subito con l’avvento di Internet una significativa accelerazione.

Visitiamo e acquistiamo negli stessi store virtuali. Le nostre case sono arredate in modo simile. Le nostre fotografie hanno identiche pose. I tagli di capelli, i nostri vestiti, seguono la moda di tendenza o di controtendenza. Vediamo gli stessi film, seguiamo le stesse squadre di calcio, cantiamo le stesse canzoni, …

Persino i flussi migratori possono essere ricondotti, almeno in parte, alla condivisione di modelli e stereotipi sociali. Al frequente e libero accesso a video e contenuti prodotti da altri paesi, alla maggiore possibilità di comunicare tramite la rete.

Internet ci rende simili, normalizza i nostri modelli sociali.

Mai come oggi la popolazione di questo pianeta è stata così omogenea e conforme, indirizzata. In grado di comunicare, socializzare, condividere tramite strumenti ed azioni comuni.

A dire il vero la condivisione di modelli sociali comuni crea anche fortissimi attriti, tra coloro che hanno adottato uno stile di vita “di rete” e coloro che aberrano tendenze, modelli sociali e webtrends globali. Una conflittualità che conferma l’ampiezza del fenomeno che comunque coinvolge tutti, consenzienti e dissenzienti.

Comportamenti, modelli sociali, tendenze, emozioni in Rete.

Tenetevi saldi, siamo solo all’inizio.

Mondoduepuntozero

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