Come sara’ la nostra vita nell’anno 2000?

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Come sarà la nostra vita nell’anno 2000… ma il 2000 è già passato,  ma che articolo è? Ancora la frottola del millennium bug? Calma, calma, non c’è nessun errore. Vogliamo solo fare un passo indietro per schiarirci le idee.
In  questo BLOG, in buona parte degli articoli, tentiamo di capire l’impatto che le nuove tecnologie e la rete hanno nella nostra società, oggi e  negli anni a venire.
Non siamo ovviamente i primi a fare questo esercizio ” in prospettiva”, molti prima di noi hanno tentato di prevedere le tecnologie del futuro.

C’è una storia, tra le tantissime, che ci affascina e ci fa riflettere, che in quest’articolo vi vogliamo raccontare.
Tra il 1899 e il 1910 l’illustratore francese Villemard pubblicò una serie di cartoline,  più precisamente come indica Wikipedia di cromolitografie, raffiguranti l’anno 2000.
Si tratta di venticinque cartoline, bellissime, dove la fantasia si confonde con la fantascienza nel tentativo, futuristico, di immaginare come la vita delle successive generazioni sarebbe migliorata.
Ne abbiamo scelte alcune che ci hanno particolarmente colpito.
Ve le mostriamo e le commentiamo assieme.

le_barbier

Nella cartolina “Le Barbier nouveau Jeu” un barbiere manovra, tramite una console, complessi bracci meccanici che svolgono il lavoro di taglio e piega al suo posto.  Molte delle cartoline si focalizzano sull’alleggerimento del lavoro manuale tramite macchinari automatici, a dimostrazione sia della grande fiducia verso il progresso sia dell’esigenza, a quel tempo molto sentita, di ridurre/semplificare il “lavoro pesante“. La cartolina ha predetto sostanzialmente il vero, molti dei meccanismi di produzione si sono automatizzati, abbiamo sostituito personale umano con macchinari. Si tratta di un processo ad oggi ancora in corso, anzi in forte crescita, che coinvolge ambiti come la robotica , l’automazione e l’informatica e che ha significativi effetti sul mercato del lavoro e sulla definizione dei ruoli nella nostra società. La robotica non è però entrata nel nostro quotidiano, nelle nostre case, se non in forma di semplici elettrodomestici, mentre la domotica è una scienza ancora agli inizi.

sentinelle

Nella cartolina “Sentinelle avancée en Hélicoptère”  un poliziotto usa una sorta di mini elicottero per scrutare l’orizzonte. Anche in questo caso troviamo qualcosa di vero, satelliti e droni permettono di arrivare ovunque, di scorgere ogni dettaglio. Osserviamo  lo spazio, il nostro pianeta, i cambiamenti climatici, noi stessi, e non abbiamo neanche più bisogno dell’intervento umano per farlo. Anche il mini elicottero ci è familiare, ci ricorda alcune piccole utilitarie divenute molto utili per muoversi nel traffico e per trovare parcheggio nelle grandi città.

Il traffico… molte cartoline propongono uomini su mezzi volanti, come ad esempio “‘Agent Aviateur” , “Une Fête des Fleurs” o ”  L’avenue de l’Opéra“, l’uomo del diciannovesimo secolo (inizio ventesimo) era certo che le generazioni future avrebbero volato, quotidianamente.

agent_aviateur

fete_fleurs

opera
A conferma di ciò la bizzarra cartolina  “Le Lawo – Tennis” in cui quattro distinti personaggi giocano a tennis, volando.

tennis

Non ci siamo proprio, nel ventunesimo secolo si vola low cost ma da un aeroporto all’altro,  il traffico nelle nostre città è probabilmente aumentato, siamo tutti in fila a passo d’uomo in automobili molto comode, dotate di molti optional, ma con tempi di percorrenza non  dissimili da quelli delle carrozze di oltre cento anni fa o dei primissimi mezzi a motore.
Anche ai tennisti non è andata molto meglio, hanno racchette più leggere,  in grado di dare più potenza, direzione, effetto, ma per raggiungere la pallina devono ancora correre, e non poco.
Che delusione mio caro monsieur Villemard, qui, nel 2016, non si vola, anzi si sta fermi in fila oppure, spesso,  si corre.

correspondance_cinéma

La cartolina che ci piace di più è “Correspondance Cinéma – Phono – Télégraphique” in cui un distinto signore riesce a vedere e comunicare, microfono alla mano, con una signora posizionata altrove.  Ci piace perchè riassume e fornisce una nuova prospettiva a due invenzioni (allora) recenti: la trasmissione a distanza della voce e il cinema. Inoltre il disegnatore ipotizza una connessione tra due persone localizzate in due luoghi diversi, principio che sostiene tutta la comunicazione moderna, internet compresa. Una versione retrò del nostro Skype? Ologrammi? Ci siamo quasi.
Possiamo dire che in termini di comunicazione la società ha fatto, negli ultimi cento anni, passi da gigante, che le aspettative nate durante l’epoca del telegrafo sono state raggiunte e superate. Questa cartolina è, a nostro parere, la più concreta. Anche se la signora non ha  un microfono per rispondere, cosa assai strana.

Cosa manca in queste cartoline? Ovvio, sono assenti i computer, mancano gli schermi video. Anche se a dire il vero in “Dictant son courrier” troviamo qualche analogia con i nostri computer di oggi.

dictant

Osservando con maggiore attenzione questa cartolina ci chiediamo  come mai il protagonista deve usare un tubo così lungo per dettare il testo ed inoltre a cosa servono i fogli di carta sulla scrivania visto che ha una macchina automatica in grado di scrivere tutto ciò che viene dettato. Solito dilemma tra digitale e cartaceo…
Piccole grandi contraddizioni presenti in ogni cartolina che dimostrano come non è affatto facile immaginare il futuro. Il progresso non segue un percorso lineare, è caratterizzato da numerose contraddizioni, da numerosi fattori, concomitanti, non è affatto semplice predirlo.
Nel 1900 era sicuramente più facile sognare, per l’uomo qualunque, per un disegnatore di cartoline, strumenti automatici per semplificare i problemi presenti nel XX secolo, gli spostamenti, i lavori pesanti, la comunicazione, la sicurezza, la guerra…
Impossibile ipotizzare uno spazio virtuale, alternativo al mondo reale, condiviso da miliardi di persone, come internet.
Nonostante ciò le cartoline di monsieur Villemard sono bellissime, ci affascinano, sono ricche di dettagli, di colori, di fantasia, gli abiti, gli strani cappelli, i complessi meccanismi, rivelano una mente fervida e grande spirito di osservazione.

Merci monsieur Villemard

Mondoduepuntozero

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