#KindComments: essere gentili in rete

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Internet è un universo libero, aperto a tutti. I suoi confini sono talmente ampi da sembrare illimitati. I contenuti, da leggere, visualizzare, ascoltare, sono innumerevoli. Questa libertà di partecipazione e di giudizio va ad intrecciarsi profondamente con l’altra principale caratteristica della rete: la velocità. Le informazioni viaggiano rapidamente da nodo a nodo, da persona a persona. Indifferentemente dalla posizione che si ha nel globo e dall’affidabilità del contenuto, del redattore o del lettore.

La libertà d’uso di Internet è un valore importante per la nostra società, al pari della libertà di pensiero. Riteniamo ci sia una evidente correlazione tra queste. Così come tra l’utilizzo di internet e l’applicazione di principi democratici e stato sociale.
Non a caso nella lista dei paesi che utilizzano meno Internet troviamo Eritrea, Somalia, Myanmar (fonte internet live stats) ed anche la Corea del Nord.

Accertata l’infinita ampiezza di questo spazio, a disposizione di tutti, decidiamo in questo articolo di esaminare un altro aspetto, una evidente distorsione determinata dal libero uso della rete.

L’odio in rete.

Una percentuale significativa di internauti si connette in rete per offendere. Un processo complesso, che trae le sue radici dal mondo reale, sempre più frenetico e aggressivo, e da alcune precise caratteristiche della rete. In breve elencate:

  • internet favorisce l’anonimato, almeno in apparenza. Questa neutralità, come detto solo apparente, favorisce repliche aggressive, insulti, anche reiterati. Un fenomeno simile a quello che colpisce il guidatore d’auto che inveisce contro un altro guidatore. Rassicurato dalla falsa sicurezza fornita dall’abitacolo della propria auto.
  • non c’è la percezione dell’interlocutore, non si conosce chi è dall’altra parte, ciò rende alcuni di noi cinici, insensibili.
  • esistono numerosi spazi comuni dove entrare, anche occasionalmente, e lasciare la propria opinione, anche offensiva, istantaneamente.
  • spesso nella rete troviamo dibattiti su news e grandi temi etici. Situazioni ed argomenti dove è possibile avere opinioni estremamente divergenti.
  • la partecipazione collettiva nei grandi spazi virtuali crea dinamiche “da branco”, da “psicologia delle folle” già trattate in questo blog. Una sorta di catarsi collettiva: “tutti lo insultavano allora ho iniziato anch’io”.
  • i network sociali creano fazioni. Tutti quelli che la pensano in un certo modo “contro” tutti quelli che la pensano in tutt’altro modo.
  • internet è un antidoto contro la solitudine. Solitudine, frustrazione, anonimato favoriscono il dileggio.
  • il nostro ritmo di lavoro e di vita è sempre più frenetico, molti di noi hanno bisogno di un posto dove sfogarsi. Gli immensi spazi virtuali della rete favoriscono la catarsi.

Senza dimenticare gli “haters“, veri e propri provocatori professionisti, dediti massivamente all’hate speech ovvero all’insulto e alla provocazione. Sempre pronti a mettere in gioco grandi temi etici, politica, calcio, gossip, personaggi, … Spesso al solo fine di attirare visitatori su un sito web a fine promozionale.

Come uscire da questa babele di provocazioni, insulti ed internet haters?

Semplicemente con cortesia e gentilezza. Precisando le proprie argomentazioni. Evitando di rispondere alle provocazioni. Evitando il “noi siamo meglio di voi”.

Se la conversazione è solo una sequenza di offese e falsità non partecipate. Non c’è motivo. Internet è un universo così ampio, ci sono così tante opportunità, andate altrove. Vi basta un solo click. Non partecipate alle risse virtuali.

Un suggerimento importante, aggiungete nei vostri post o tweet  l’hashtag #kindcomments, letteralmente “commenti gentili”. Un webtrend che vuole riportare Internet a ciò che è, uno spazio libero, per tutti, dove parlare, raccontarsi, non dove insultarsi.

In Instagram #kindcomments  ha raggiunto quasi 50.000 post, una piccola importante goccia di gentilezza nel turbolento mare della Rete.

#kindcomments è la dimostrazione che la rete è affollata anche da persone gentili. Che le buone intenzioni viaggiano in rete in modo altrettanto veloce e producono consenso. 

Non è necessario insultare per essere popolari o di tendenza.
Non è vero che la maggioranza delle persone è attirata solo da litigi e fake news.

Un trend, #kindcomments, tangibilmente arricchito da esempi di arte urbana, disseminati per il mondo. Opere murali che attestano il rispetto tra le persone. Street art che abbiamo avuto il piacere di apprezzare a Roma.

#kindcomments

Ancora una volta vi ricordiamo che Internet è diretta espressione del mondo reale, è proiezione di noi stessi.
Vi consigliamo di curare la vostra immagine virtuale al pari di quella pubblica. Di pensare a ciò che scrivete, all’effetto che può avere su altre persone.

Ricordiamo che l’anonimato in rete è solo apparente. Consigliamo chi è vittima di insulti reiterati di contattare immediatamente la polizia postale. La legge è molto chiara a riguardo. La denuncia in questi casi è una forma di civiltà, non solo permette di isolare chi offende, permette di invertire una tendenza, aiuta la comunità.

Concludiamo con un ultimo consiglio, valido sia nel mondo reale sia in quello virtuale.

Siate gentili e rispettate le opinioni altrui.

Mondoduepuntozero.

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