Instagram Expo globale

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instagramIl social network che ha avuto, nell’ultimo biennio,  il più evidente trend di crescita, sia in termini d’uso, sia per l’effettivo interesse, sia per l’esposizione di contenuti originali, è senz’altro Instagram.
In questo articolo vi spiegheremo i perché di questa crescita, tutt’altro che casuale.
Partiamo con l’analizzare qualche numero, è recente, dell’agosto 2015,  la statistica (fonte statista) che indica il superamento della soglia dei 300 milioni di utenti attivi mensilmente.  Un numero sicuramente interessante in termini assoluti ma ancora più significativo se analizzato in termini di incremento. Per fare ciò ci affidiamo ad una seconda statistica (sempre fonte statista) che ci indica come nel marzo 2014 il numero di utenti attivi fosse di 200 milioni e nel febbraio 2013 di 100 milioni. In pratica lo  “spazio social” occupato da Instagram ogni anno (o poco più) raddoppia la sua utenza.
Com’è possibile?
La prima considerazione è la stessa evidenziata in mille altri contesti, la diffusione degli smartphone ha cambiato il rapporto con internet, aumentando l’uso della rete e degli strumenti social, anche molte volte durante la giornata. In questo caso, per Instagram, rileviamo un motivo in più: i dispositivi mobili sono dotati di fotocamera. La realizzazione di foto e video è diventata una consuetudine per molti di noi,  foto (o video) che descrivono la nostra giornata, elementi multimediali che condividiamo con i nostri amici, che ci aiutano a raccontare, che ci permettono di “portare in rete” parte del nostro mondo reale.
La prima equazione è quindi molto semplice: due miliardi di smartphone venduti, miliardi di potenziali fotografi , trecento milioni (per ora) di utenti attivi mensilmente su Instagram.
Pensare che il successo di Instagram sia legato esclusivamente a qualche lente ben posizionata all’interno del nostro telefono cellulare è però estremamente riduttivo.
Instagram è semplice, intuitivo, rappresenta uno dei punti di arrivo del processo di sintesi estrema dei concetti e del linguaggio che sta avvenendo in rete.
Instagram si lascia sfogliare, anche su dispositivo mobile, ha un forte impatto visivo,  è multicolore, è multimediale e  multilingua, permette di esporre una proiezione del proprio sè  senza doverla obbligatoriamente spiegare, è spazio espositivo globale consultato da decine di milioni di persone ogni giorno (in confronto l’Expo di Milano è un party per pochi amici intimi).
Instagram, al pari di Twitter,  è  ulteriormente rafforzato dalle dinamiche aggregative dovute all’uso degli hashtag e dalla possibile interazione con lo stesso Twitter.
Instagram non è solo uno spazio personale dove raccontarsi, anche in modo originale,  è  una possibile vetrina dove arte, storia, cultura, moda, musica, nuove tendenze, … possono trovare la “giusta” evidenza. Per meglio recepire la notevole varietà di contenuti presenti in questo social network riteniamo utile fare qualche esempio.
Consigliamo ad esempio di visitare, su Instagram, la pagina di Cory Richards, fotografo, viaggiatore, filmaker, che condivide le proprie avventure di viaggio, alcune foto sono veramente bellissime. . Instagram è lo spazio ideale per fotografi documentaristi, lo testimoniano anche le fantastiche immagini pubblicate da Benjamin Lowy  e da National Geographic.
Ma come detto su Instagram troviamo di tutto, foto romantiche e ricche d’atmosfera come quelle create da Arthur Elgort, fotografo di moda, all’originalissimo spazio “seriousdesign”, tra il visionario e trash, che propone oggetti “mixati” con il cibo,  oppure lo “spazio”, vero e proprio,  raccontato dalla NASA,  il logo di Starbucks, le foto di un giovane rapper, foto di cagnolini che su Internet, diciamolo,  non mancano mai.  Tutti esempi che  catturano l’attenzione di milioni di seguaci, più precisamente questi primi nove esempi da noi citati hanno ad oggi, complessivamente, oltre 342 milioni di seguaci.
Nessun personaggio famoso può fare a meno di partecipare a questa immensa vetrina globale, cantanti come Katy Perry  o Madonna o , campioni come Usain Bolt o Serena Williams. Praticamente tutti i principali protagonisti della nostra epoca si raccontano su Instagram.
Evidenziamo inoltre, seppure come fenomeno piuttosto recente ed ancora non diffusissimo, come anche la Cultura (quella con la “C” maiuscola) ha deciso di accettare la sfida proponendosi  in modo “social” su Instagram, un esempio su tutti quello del Grande Museo del Duomo di Firenze , che fornisce uno “spazio sociale” tutto da vedere con bellissime foto della Cattedrale, della Cupola, del Campanile.
Oggi Instagram è, a tutti gli effetti, una gigantesca Expo globale,  permette di alimentare la propria personale (o istituzionale o commerciale) popolarità, ma Instagram è anche l’immagine della società e  delle tendenze dei  nostri tempi, è  trasposizione, è copia multimediale del mondo reale, è sintesi antropologica del ventunesimo secolo.
Inoltre, a nostro parere, il numero di utenti ancora relativamente limitato, seppure in forte crescita,  e la dimensione multimediale che caratterizza Instagram hanno effetto sui contenuti e sulle descrizioni, in genere meno banali rispetto al più longevo e popolare Facebook. Almeno ad oggi, almeno in parte.
Il nostro consiglio è, come sempre, di esserci, di partecipare, di non rimanere “fuori dalla rete”.
Cogliete l’attimo e poi condividetelo in rete, tramite Instagram, create la vostra migliore esposizione globale.
Click.

Mondoduepuntozero


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