Dash button: come fare la spesa online

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“Quale sarà il prossimo cambiamento determinato da Internet?” È la domanda che ci viene posta più frequentemente da nostri lettori (scrivete anche voi al nostro indirizzo di posta worldtwodotzero@gmail.com). Quesito posto di frequente e tutt’altro che semplice.

La rete vive oggi una ulteriore nuova accelerazione. Le dinamiche d’uso stanno diventando sempre più veloci, immediate, compulsive.

Noi cyberutenti ci stiamo abituando a vagliare, in rete, una quantità enorme di informazioni. Leggiamo, cancelliamo, scarichiamo, condividiamo.
Ogni azione virtuale ha una immediata conseguenza, un effetto immediato.
Chattiamo tramite WhatsApp o Facebook,  pubblichiamo le nostre foto tramite Instagram, i nostri video su YouTube.

Persino il nostro vocabolario e la nostra grammatica sono in continua evoluzione.

Il frequente utilizzo di Internet ha abbassato le nostre barriere emotive, il nostro pregiudizio verso la rete. Tra le numerose attività divenute consuete troviamo l’acquisto (e il pagamento) online.
Da tutto ciò consegue la prossima significativa contaminazione sociale: l’acquisto online, quotidiano, di beni primari.

Fra pochi, pochissimi anni faremo quotidianamente la spesa online. Non andremo più al supermercato.

Compreremo frutta e verdura fresca, pane, pasta, salumi, detersivi e chissà cos’altro. Beni che inizialmente riceveremo direttamente a casa e che, in una seconda e più lontana fase, riceveremo direttamente dentro il nostro frigorifero o nella nostra dispensa.
Un futuro non così lontano. Un esempio? I dash button, dispositivi che permettono, con un solo click, di ordinare quanto necessario.

È terminato il detersivo? nessun problema c’è un pulsante posizionato sulla mia lavastoviglie che mi permette immediatamente di ordinarlo e riceverlo a casa.

dash button lavatrice

I dash button hanno una importante caratteristica, sono wi-fi, si possono posizionare nelle nostre aree d’uso, in cucina, bagno, lavanderia. Sono dispositivi semplici, mono funzione, il cui utilizzo e le cui conseguenze sono repentine.

Il consumatore  ordina in rete a fronte dell’effettiva necessità. 

Molte grandi aziende si sono avvicinate o si stanno avvicinando a queste nuove dinamiche di vendita. Barilla (e Mulino Bianco), Daygum, Duracell, Durex, Finish, Gillette, Napisan, Nescafé, Nidina, Pampers, Pellini, Plasmon,Swiffer, …

dash button scottex

Grandi brand e rete globale sono sempre andati profondamente d’accordo, comunicano secondo le stesse regole, su scala globale. Hanno dinamiche e pubblico in comune.
I Dash button hanno il pregio di ridurre le distanze, i tempi e le modalità di accesso.
Di fidelizzare, di creare un legame costante tra consumatore e prodotto. Tra mondo reale e mondo virtuale.  Sono parte del processo di accelerazione  che sta avvenendo in rete.

Un solo click per effettuare l’acquisto in rete. 
Dal produttore al cyberconsumatore.

Un percorso già scritto, in corso da decenni, che ha trasformato botteghe di artigiani in negozi in franchising,  centri commerciali in infiniti web store disponibili “one click”. Che ha portato i nostri spazi commerciali prima fuori dalle città poi in luoghi virtuali, posizionati chissà dove.
Un percorso che semplifica la componente manuale, sociale e relazionale presente nelle transazioni commerciali a favore dell’immediatezza, della disponibilità, del minor costo.
Che ha effetti importanti anche sul mondo del lavoro, sull’automazione e la delocalizzazione.

Le nuove dinamiche d’acquisto “dash”, impersonali e immediate,  cambieranno ulteriormente la nostra società, le nostre abitudini.

L’atto di acquistare sarà privo di intermediari. Non sarà necessario spostarsi ne tantomeno camminare, toccare o sollevare l’oggetto per acquistarlo.
La scelta sarà influenzata sempre più dai pareri online, dai giudizi di gradimento degli altri cyberutenti, dai consigli dei nostri amici social e dalla comparazione dei prezzi  tramite motori software disponibili online.

Impersonalizzazione, automazione, velocità e disponibilità immediata. Delocalizzazione, produzione di massa e riduzione dei costi.

Il cambiamento sarà così radicale che le nuove generazioni faranno fatica ad immaginare il sistema d’acquisto precedente.

Vi ricordate quando i nostri nonni andavano a fare la spesa? Non la ricevevano direttamente in casa, incredibile vero bambini? Era tanto tanto tempo fa…. Camminavano e portavano gli acquisti a casa direttamente con le loro braccia. Anche gli oggetti più pesanti. Anche nei giorni di pioggia. Non ci credete? Andate su Internet troverete senz’altro delle vecchie fotografie.

(Siamo sempre più in un)  Mondoduepuntozero.

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