Activity Tracker: i bracciali fitness che ci seguono ovunque

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Quest’articolo è dedicato ai rilevatori di attività o activity tracker. Dispositivi wearable, indossabili, che permettono di monitorare quotidianamente il nostro corpo.  Disponibili a prezzi ragionevoli, facili da indossare, di fatto simili ad un bracciale o ad un orologio da polso di piccole o medie dimensioni. Permettono di tracciare le nostre pulsazioni, i minuti in cui si è attivi, i passi effettuati nell’arco della giornata. I dispositivi più efficienti tracciano in modo puntuale anche il battito cardiaco e, in base a questo, la durata del nostro sonno e la qualità del sonno stesso.
Questi moderni dispositivi, se utilizzati con ratio, migliorano le nostre abitudini e possono allungarci la vita. Ci portano a muoverci di più, ci suggeriscono come limitare alcune nostre cattive abitudini, forniscono allarmi. Nati per tracciare la vita degli sportivi, soprattutto per il fitness, proposti sul mercato come “running watch” si sono trasformati in comodi e leggeri bracciali, il cui unico obiettivo è monitorarci. Un percorso evolutivo appena iniziato.

Una nuova generazione di activity tracker 2.0 permetterà fra qualche anno di monitorare con attenzione tutto ciò che avviene nel nostro corpo, di segnalare con largo anticipo piccoli e grandi problemi di salute. Veri e propri bracciali “salvavita”.

La prossima generazione di questi dispositivi cambierà le nostre abitudini quotidiane, a tal punto che diverrà obbligatorio essere tracciati.

Rappresenta un esempio eccellente il progetto Emma, recentemente presentato da Microsoft, un bracciale che, tramite stimoli, riduce il tremore dovuto al morbo di Parkinson agevolando la scrittura e altre piccole attività quotidiane.

running watch

Se fossimo un blog come tutti gli altri ora, terminata questa premessa, passeremo ad illustrare i vari modelli, con classifica dei prezzi e dettaglio delle caratteristiche. Per poi riempire il piede della pagina di proposte commerciali.

Ma questo è un blog di sociologia, seppure applicata alla rete, quindi il nostro punto di vista è radicalmente diverso. 

Gli activity tracker rappresentano un ponte tra il nostro corpo, le nostre abitudini quotidiane e la rete. Raccolgono e tracciano la nostra storia personale, fatta di tanti piccoli passi, di gesti, di comportamenti. Costruiscono una “vista d’assieme”.

Questi strumenti sono la prova evidente del profondo rapporto che abbiamo instaurato con la rete. Un rapporto di forte, fortissima, fiducia.

I dati rilevati sono inviati in rete, posizionati altrove, sempre raggiungibili tramite PC e smartphone.  Siamo costantemente tracciati, tramite un bracciale che non togliamo mai.

Il nostro rapporto con la tecnologia è, in pochi anni, radicalmente cambiato. La nostra società, in pochi decenni, ha fatto propria la tecnologia, ha accettato i computer in ufficio e poi li ha portati in casa, ha dimenticato la penna a favore della tastiera e del mouse. Ha imparato a comunicare tramite email, a scambiare emozioni e pensieri in rete, a giocare virtualmente, a leggere un eBook, ….

Passo dopo passo ci siamo sempre più affidati alla tecnologia.

Il monitoraggio “ad personam”  tramite activity tracker e uno dei tasselli che compongono questo complesso mosaico virtuale.
Il cyberutente  riceve, dal suo activity tracker,  obiettivi giornalieri personalizzati. Oggi devo camminare di più, dormire di più, … Obiettivi che si impone di seguire, che cambiano la sua giornata, la rendono in parte “meno originale”.
C’è anche paradosso da segnalare, un dispositivo meccanico sempre collegato ad Internet ci suggerisce di camminare. Quindi di abbandonare il nostro personal computer e stare all’aperto.

Ci chiediamo quanti degli utilizzatori sanno che gli stessi dati oggetto di tracciamento possono essere raccolti dalle compagnie che producono questi dispositivi, ed utilizzati a fini commerciali. 

Internet, tramite questi bracciali, ci traccia, ci segue ovunque e ci dice quotidianamente cosa fare. Ci dice anche quando non collegarci ad Internet. La vita di chi segue rigorosamente questi strumenti può diventare estremamente regolare, conforme, normale.

Prima della diffusione dei personal computer, dei social, delle chat, nessuno di noi avrebbe accettato di essere tracciato in rete. Neanche per pochi minuti.

Il cambiamento radicale che la rete sta apportando alla nostra società è anche questo. Ci stiamo avviando verso una società in cui tutti, o molti, moltissimi, saranno tracciati passo passo. Queste persone seguiranno suggerimenti automatici e avranno uno stile di vita estremamente conforme.

Caro George Orwell ne avresti di cose oggi di cui parlare.

Mondoduepuntozero

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