50 suggerimenti per una ricerca efficace su google

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Circa un anno fa nell’articolo denominato “Io, te, loro, Google ed i primi tre risultati esito di una ricerca” avevamo esaminato con attenzione alcuni set di dati che monitoravano azioni di  ricerca tramite Google. I risultati rilevati si erano dimostrati, almeno per noi, sorprendenti, all’incirca il 90% degli utenti seleziona, conseguentemente ad una ricerca, un occorrenza in prima pagina. Ancora più significativo il fatto che all’incirca il 63% degli utenti, quindi quasi due su tre, selezionano una delle prime tre occorrenze in lista. La sensazione che era emersa, durante l’analisi dei dati, è che  la lista risultati di Google ha un effetto determinante sulle nostre scelte, è la lista che decide cosa dobbiamo selezionare e non viceversa.

Un anno dopo, consci della crescente diffusione di internet, specie tra i giovanissimi, abbiamo deciso di redigere una, non troppo breve, lista di consigli, ben cinquanta, per il cybernauta che deve cercare qualcosa tramite il motore di ricerca più diffuso al mondo: Google.
I consigli non seguono sempre un preciso ordine, richiedono un attimo di riflessione da parte del lettore, che, proprio come a fronte di una  lista risultati di Google, deve leggere con attenzione e decidere quale dei numerosi consigli fare proprio.
1. Non dovete avere fretta, per cercare contenuti in internet bisogna essere pazienti e leggere con attenzione quanto viene proposto.
2. Non  accontentatevi mai dei primi risultati in lista, la probabilità che siano quelli a voi necessari tra le infinite alternative presenti in internet è statisticamente molto molto bassa.
3. Non confondete i risultati più popolari con ciò che vi interessa.
4. Non fatevi distrarre da immagini o da contenuti non attinenti, ne tantomeno dal pulsante “Mi sento fortunato“, non avete motivo per sentirvi fortunati durante una ricerca in internet, rassegnatevi.
5. Non fatevi distrarre dal suggeritore di Google mentre digitate i termini da ricercare.
6. Verificate sempre ad inizio lista se Google ha re-interpretato la vostra ricerca utilizzando altri termini, in questo caso Google introduce  il messaggio  “Risultati relativi a ...” e con carattere più piccolo nella riga inferiore viene data la possibilità di effettuare la ricerca originale con il “Cerca invece ...”. Nel successivo esempio cerchiamo notizie a proposito del nostro immaginario amico Henry Potter, Google decide arbitrariamente di trasformare la nostra ricerca in quella del maghetto protagonista di tanti libri. Solo selezionando il “Cerca invece…” possiamo effettuare la nostra ricerca iniziale.

risultati_relativi
7.
Ponete la giusta attenzione al forse cercavi di Google, forse avete digitato in modo non corretto  i vostri termini e state sfogliando un set poco significativo di occorrenze.
8. L’aver trovato qualcosa non vuol dire che avete scritto correttamente i vostri termini , altre mille persone potrebbero aver fatto lo stesso errore, controllate quanto presente nel mono campo in alto prima di approfondire la lista risultati.
9. La rete contiene miliardi di informazioni, ma non è detto che ci sia quello che voi cercate, anche se è molto probabile, non disperate.
10.
Approfondite anche le pagine, esito della ricerca, successive alla prima, è possibile trovare contenuti interessanti anche al duecentesimo posto o oltre. Google non può conoscere le vostre effettive necessità.
11. Per trovare ciò che effettivamente si cerca ci vuole il giusto tempo.
12. Identificate a priori i giusti termini di ricerca, scriveteli su un documento Word, Notepad o su un foglio di carta.
13. Se avete dubbi sul significato di un termine digitate la parola chiave define, ad esempio define sociologia. Otterrete immediatamente la definizione dal dizionario di Google. È importante conoscere il significato che Google assegna a quel determinato termine.
14. Utilizzate i termini presenti nella definizione di Google descritta al punto precedente per comporre ricerche alternative.

define_sociologia
15. E’ facile trovare in rete il suggerimento per cui gli  articoli sono inutili ai fini della ricerca, e quindi si possono omettere, quest’indicazione è parzialmente falsa, se provate a cercare “la teoria del tutto“, “teoria del tutto” e “teoria tutto” otterrete risultati significativamente diversi. Il nostro consiglio è di provare ad effettuare la ricerca sia con gli articoli sia senza, in modo da verificare le varie alternative proposte.

articoli_o_no

16. Google tratta maiuscole e minuscole in ugual modo, scrivete pure tutto in minuscolo (o come vi pare).
17. Non coniugate i verbi, non c’è un vostro amico dall’altra parte dello schermo ma una procedura software.
18. Utilizzate termini in modo diretto, frasi semplici ed immediate.
19. Non mettete la tazza del tè vicino al computer mentre fate una ricerca, se si rovescia il tè addio computer e addio ricerca.
20. Ricerca puntuale: Se la ricerca riguarda qualcosa di molto specifico ad esempio nome e cognome di una persona o il titolo di un libro mettete i doppi apici prima e dopo dei termini, in questo modo la ricerca avviene in modo puntuale su quei termini e in quel preciso ordine.
21. La ricerca con i doppi apici è particolarmente utile in caso di citazioni, ad esempio “essere o non essere“.
essere_o_non_essere
22. Replicate la stessa ricerca applicando piccole variazioni ai termini.
23. Utilizzate solo alcuni termini tra quelli inizialmente ipotizzati, ad esempio combinazioni di  due termini su quattro, la ricerca più generica può offrire interessanti alternative.
24. Aggiungete pure ulteriori termini, ovviamente senza eccedere, ricordate che una ricerca troppo selettiva può allontanare il risultato atteso.
25. Provate ad effettuare la ricerca, quando possibile,  sia al singolare sia al plurale.
26. Provate  ad effettuare la ricerca, quando possibile, sia al maschile sia al femminile.
27. Invertite l’ordine dei termini, anche più volte.
28. Identificate possibili sinonimi, replicate la ricerca variando uno dei termini, ovviamente tutti voi sapete che in internet sono disponibili numerosi dizionari di sinonimi e contrari, ad esempio il servizio parole di Virgilio.
29. Effettuate la stessa ricerca aggiungendo alla fine e/o all’inizio il termine pdf, in questo modo potreste trovare un documento In formato standard, stampabile, che tratta, anche solo in parte, quanto di vostro interesse.
30. Effettuate la stessa ricerca aggiungendo alla fine il termine tesi, in questo modo potreste trovare una tesi  che tratta, anche solo in parte,  l’argomento di vostro interesse.
31. Effettuate la stessa ricerca aggiungendo alla fine il termine youtube oppure video oppure lezione oppure elearning, potreste trovare del materiale video attinente a quanto ricercate.
32. Non dimenticate di replicare la ricerca sul portale della vostra biblioteca, se non avete una o più  biblioteche di riferimento scrivete il termine  biblioteca seguito dal nome della vostra città. Troverete un sito o portale che permette la ricerca nel catalogo della biblioteca, in genere sempre tramite mono campo stile Google. Ricordate che le biblioteche pubbliche prestano libri gratuitamente e  che,  sempre più spesso, offrono anche materiale digitale online.
33. Se state ancora cercando la biblioteca a voi più vicina (oppure un pub o un bar o una pescheria) potete digitare i termini trova biblioteca più vicina oppure dov’è biblioteca più vicina. I termini trova e dov’è combinati con il termine vicino/vicina attivano gli automatismi di localizzazione di Google, otterrete una lista risultati con le biblioteche a voi più vicine.
34. Analogamente al punto precedente potete digitare che tempo fa, otterrete automaticamente nella lista risultati il meteo della vostra città.
che_tempo_fa
35. Google permette anche una ricerca per immagini. È sufficiente andare in Google immagini . La modalità più immediata per utilizzare questo servizio è di trascinare l’immagine, ad esempio un file in formato jpeg, png o tiff, nel mono campo. È possibile cercare una fotografia, la copertina digitale di un libro, un logo, un disegno, ecc…

google_immagini
36.
Google possiede anche una “catalogo libri”. Andate all’indirizzo di Google Books (o Google libri)  e replicate la vostra ricerca. Vi ricordiamo però, prima di addentrarvi nel magico mondo dei libri di Google, di effettuare la già descritta modalità di  ricerca nel portale della vostra biblioteca, troverete  contenuti gratuiti e la possibilità di essere personalmente aiutati da una figura esperta, il bibliotecario.
37. Google fornisce anche uno specifico strumento di ricerca per contenuti accademici, si tratta di Google Scholar.
38.
Provate ad effettuare la vostra ricerca aggiungendo il termine wikipedia. Wikipedia fornisce un ulteriore vantaggio, talvolta pubblica a fine pagina numerose alternative da navigare: voci correlate, bibliografie, note, collegamenti, … altre vie per raggiungere informazioni a voi utili.
39. Se la ricerca da effettuare è particolarmente complessa prima di iniziare aprite un documento word e digitate ogni sequenza di termini ricercati, avrete così una cronistoria dei vostri tentativi.
40. Nello stesso documento word potete riportare i link più significativi trovati e costruire una piccola bibliografia-sitografia da riportare nella vostra ricerca.
41. Se non trovate nulla non esitate a tornare al punto iniziale, mettete in discussione la vostra lista di termini, create una lista completamente nuova, come nel gioco dell’oca qualche volta è necessario tornare al via.
42. Se non trovate nulla e siete stufi di essere collegati ad internet chiedete ai vostri genitori, a vostra sorella più grande oppure, meglio ancora, andate in biblioteca, non immaginate quante cose si possono trovare nel mondo reale con l’aiuto di un bibliotecario.
43. Potete ampliare la ricerca utilizzando l’operatore OR,  in pratica potete effettuare due o più ricerche in contemporanea  separando ogni gruppo di termini con  OR, otterrete una lista convergente che risponde ad entrambi i risultati.
Ad esempio sociologia OR psicologia permette di ottenere tutte le occorrenze che hanno almeno uno dei termini.
or
44. Potete raffinare la ricerca utilizzando l’operatore “” a fini in questo caso sottrattivi, la ricerca sociologia -psicologia trova tutte le occorrenze che contengono il termine sociologia e che, sicuramente, non contengono  il termine psicologia. Attenzione il secondo termine deve essere adiacente al “-” al fine di permettere l’azione sottrattiva in lista, non potete mettere spazi tra il meno ed il termine “psicologia”.
45. Il termine “*” permette invece di effettuare una ricerca molto più ampia, ad esempio antropolog* permette di trovare occorrenze con i termini Antropologia, Antropolog, Antropologerne, Antropologisk, …
46. Se siete uno studente universitario replicate la ricerca aggiungendo il nome del vostro ateneo.
47. Se siete uno studente universitario replicate la ricerca aggiungendo il nome della vostra specializzazione.
48. Se siete uno studente universitario replicate la ricerca indicando il nome del vostro professore, potreste trovare dispense o altre interessanti citazioni.
49.  Se siete utenti “esperti” di internet cercate, al momento della selezione, di “dare un occhiata” anche al permalink, la presenza di un dominio chiaro, ben evidente, e di termini significativi nella url sono sintomi positivi, evitate di selezionare url imperscrutabili fatte solo di lettere e numeri. Per intenderci le url sono gli indirizzi in verde posizionati al di sotto del titolo.
50. Ovviamente rappresenta un notevole valore aggiunto conoscere una seconda lingua, inglese, francese, spagnolo,  cinese… Le principali lingue europee e mondiali aprono a numerose altre alternative, altre banche dati, altri documenti, altri libri, altre citazioni, …

A dir la verità queste regole vanno ben oltre internet, ogni studio o approfondimento richiede,  a prescindere dagli strumenti usati, reali o virtuali, attenzione, pazienza, capacità di selezione e abilità comparativa, la fortuna invece non c’entra affatto.
Un ultimo consiglio, non copiate pedissequamente ciò che trovate. Per due motivi: perché è bene sapere di cosa si parla ed è giusto scrivere di proprio pugno ciò che si vuole raccontare,  perché come spiegato ai punti n.20 e n.21 se il vostro professore prende una delle vostre frasi la mette tra doppi apici e la rintraccia, tramite Google, nella tesi o nella ricerca di un altro, siete veramente nei guai.

Mondoduepuntozero


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